GOVERNO INCAPACE, RESTRIZIONI IN BUONA PARTE INUTILI


L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute, cibo e spazio al chiuso

di Giulio Simeone

Roma, 24 maggio 2020

L’ Italia è governata da persone incapaci che continuano a stravolgere con restrizioni assurde la vita dei cittadini, e a trasmettere l’ idea che si sia ancora in uno stato d’ emergenza, quando l’ emergenza è ormai finita almeno su buona parte del territorio. Martedì sono uscito per la prima volta dopo 70 giorni per comprare un regalo a mio nipote che ha compiuto tre anni. Molta gente in strada, ma quasi tutti con la mascherina e con visi indistinguibili. Per farci entrare nel negozio di giocattoli, abbastanza spazioso, ci hanno fatto aspettare dieci minuti buoni a causa di un singolo cliente che era nel negozio. Con un simile scenario, veramente, meglio restare a casa. Nell’ ultimo periodo sto notando una percentuale fuori dalla norma di persone nervose, chissà perchè.

Magari in alcune parti del territorio italiano queste restrizioni sono ancora opportune. Magari anche nel mio quartiere, che in tutto questo periodo ha avuto un numero di contagiati più alto della media. Però richiamo ancora la vostra attenzione sui numeri. Nell’ ultima settimana fuori dalla Lombardia abbiamo avuto sempre meno di 400 contagiati al giorno, ieri soltanto 228, ovvero solamente 12 per regione, un numero irrisorio. Ad inizio maggio questo dato viaggiava sui 1000, questo vuol dire che la riapertura del 4 maggio, con milioni di persone che sono tornate al lavoro, non ha prodotto alcun effetto di maggiore diffusione del virus. L affermazione che ci fosse in giro un numero di contagiati dieci volte superiore ai dati ufficiali, pronti a spargere di nuovo il virus, si è rivelata completamente sbagliata. Quanto meno, i portatori sani di virus sono in larga parte innocui sia per sè che per gli altri.

Un altro dato molto importante è che i ricoverati in terapia intensiva sono pari all’ 1% del totale dei positivi, gli ospedalizzati sono poco più del 10%. Ad inizio marzo queste percentuali erano arrivate rispettivamente all’ 11% e al 56%. La maggioranza dei positivi sono a casa senza alcun sintomo. Questo vuol dire che il virus ha perso chiaramente di forza, e, nella grande maggioranza delle persone che contagia non produce alcun danno. Ci possono essere tante ragioni perchè ciò sia avvenuto, una di queste è sicuramente la temperatura che aumenta ogni giorno, e continuerà ad aumentare almeno per due mesi. Proprio ieri ho dato un’ occhiata alle percentuali di mortalità nei paesi della penisola arabica, dove pure c’è stato un buon numero di casi. Sono tutte inferiori all’ 1%, chissà perchè. In ogni caso, ricordiamoci che l’ età media dei morti per (con?) coronavirus è sempre stata sugli 80 anni, con una maggior incidenza sugli anziani già portatori di altri gravi malattie.

Leggo di regole assurde che dovrebbero caratterizzare tutta la stagione balneare, vigili in spiaggia, ombrelloni distanziati, bagni vietati, e via dicendo. Addirittura si pensa a restrizioni per i bimbi e i ragazzi che dovranno tornare a scuola fra più di tre mesi, mentre in buona parte d’ Europa le scuole sono già riaperte. Vale la pena, per scongiurare qualche decina di malati in più, continuare a comprimere e tormentare in questo modo la popolazione? Esistono anche le malattie nervose e psichiatriche, che purtroppo non riguardano soltanto gli anziani.

Il mio consiglio è di regolarvi secondo il vostro buonsenso e di fare tutto ciò che ritenete sensato fare: per quanto fallace, il vostro buonsenso sarà sempre meglio delle insensate norme prodotte da queste persone incapaci. Si capisce bene perchè non vogliono mandare i giovani a scuola: perchè per loro, la scuola che hanno frequentato a loro tempo, si è rilevata totalmente inutile.

Giulio Simeone

Pubblicato da Giulio Simeone

Giulio Simeone is a web journalist based in Rome, Italy. He graduated in Mathematical Sciences in 2002, then he worked several years as a software developer and later, around 2010, began to turn his efforts to journalism. Now he writes for the web magazines www.sociale.it and www.socialplace.it, that are published by the company he works for. He speaks fluent Italian, English, and Spanish, his e-mail address is [email protected]

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