VILLAGGIO GETUR DI LIGNANO: IDEALE PER SPORTIVI E DISABILI

La spiaggia del Villaggio Getur, con la pineta a ridosso
La spiaggia del Villaggio Getur, con la pineta a ridosso

Il villaggio Getur di Lignano Sabbiadoro è ideale per manifestazioni sportive e garantisce anche alle persone disabili una vacanza in totale autonomia … o quasi, personalmente ho vissuto un’esperienza abbastanza frustrante.


di Giulio Simeone

Santa Marinella, martedì 10 agosto 2016


Una villeggiatura ideale … o quasi. Dal 30 luglio al 7 agosto, ho soggiornato al Villaggio Getur di Lignano Sabbiadoro (UD) per partecipare all’open B di un torneo internazionale di scacchi, dove alla fine mi sono classificato 9° su 99 giocatori, sfiorando una clamorosa affermazione. In generale, si può dire che si tratta di un “habitat” naturale molto piacevole e rilassante, con spazi molto ampi e una grande pineta che arriva fino alla spiaggia. Esso è molto adatto per ospitare manifestazioni sportive, e squadre che si allenano: esso contiene infatti campi di calcio, tennis, basket e pallavolo, e due stupende piscine, una olimpionica ed una semi-olimpionica indoor.  La struttura è veramente ottima anche per una vacanza di una persona disabile: essa è completamente accessibile e priva di barriere, ed è stato bello vedere persone anche con disabilità serie che si muovevano a loro piacimento per tutto il villaggio. Personalmente, però, io ho avuto dei seri problemi dovuti ad un grave difetto di progettazione della struttura che ospitava il torneo di scacchi. Di quest’ultimo, per non annoiare chi non è appassionato di scacchi, ho parlato in un articolo separato: in questa sede dirò che era iniziato molto bene con 5 vittorie nelle prime 6 partite: nelle ultime due partite ho incontrato i due giocatori più forti del torneo e, pur avendo ottenuto delle posizioni di netto vantaggio, non sono riuscito a concretizzarle ottenendo alla fine un pareggio ed una sconfitta. Il risultato finale, 9° posto su 99 giocatori con 5 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte, è abbastanza buono, ma poteva andare ancora meglio.

Spazi molto grandi

Durante il mese di luglio, io avevo avuto parecchi dubbi sull’opportunità di partire per questa vacanza: i timori erano soprattutto legati al fatto che il Villaggio Getur fosse molto affollato, come il villaggio turistico Città del Mare di Terrasini(PA) dove avevo soggiornato nel 2011, e che si mangiasse male. Alla fine due amici che erano già stati nel villaggio mi avevano aiutato a dissipare questi timori, che in effetti si sono rivelati entrambi infondati. La struttura chiaramente ospitava un gran numero di gente, ma gli spazi erano talmente grandi che essa non appariva affatto affollata: evidentemente in fase di progettazione si è puntato più a garantire agli ospiti una vacanza di qualità, che ad uno sfruttamento intensivo degli spazi per ospitare un numero ancora maggiore di persone.

Cucina più che discreta

In quanto alla cucina, io ero spaventato dalle numerose recensioni negative che avevo letto: personalmente ho mangiato al ristorante del residence “Sole e Mare” e, a parte un paio di occasioni nelle quali ho avuto l’impressione che la cottura non fosse perfetta, ho mangiato più che discretamente, e lo dice una persona che non ha gusti molto facili in cucina. Adesso, il villaggio Getur prevede diversi punti di ristoro ed è possibile che le recensioni negative che ho letto si riferissero ad altri ristoranti: tuttavia, a volte, il sospetto che certe recensioni non siano scritte da persone totalmente in buonafede, viene.

Camere essenziali, aria condizionata rumorosa

Da quello che ho constatato personalmente e letto nelle recensioni, l’arredamento delle camere è essenziale, non certo di lusso. Anche la pulizia delle camere si limita all’essenziale: personalmente la sistemazione mi è andata più che bene e non ho notato nessun segno di particolare sporcizia, ma ho letto recensioni che si lamentavano in tal senso. L’aria condizionata a me ha funzionato regolarmente, però non sono stato molto contento del grande fracasso che faceva e che spesso mi svegliava la mattina alle sei.

Una camera del residence "Sole e mare": arredamento essenziale ma funzionale
Una camera del residence “Sole e mare”: arredamento essenziale ma funzionale

Prezzi discreti, ma supplemento singola alto

Per quanto riguarda i prezzi sono discreti, con il pacchetto Basic che costa 44 Euro a notte a persona, e con il pacchetto Premium che costa 54 Euro a notte a persona e che prevede l’aria condizionata, il servizio al tavolo e un lettino sulla spiaggia privata, oltre alle sdraio che vengono concesse in ogni caso. Il supplemento singola però è altino, ben 15 Euro al giorno. I prezzi aumentano leggermente nel mese di agosto. Va detto però che alcuni partecipanti al torneo di scacchi hanno pagato la tariffa Basic e hanno avuto lo stesso l’aria condizionata e il servizio al tavolo, quindi c’è un po’ di confusione su quest’aspetto. Il clima estivo di Lignano è però estremamente umido in certe giornate e quindi non consigliamo di tentare la fortuna acquistando il pacchetto senza aria condizionata, rischiando poi di non averla veramente.

Disabili, totale libertà di movimento …

Io avevo scelto questo tipo di vacanza anche perchè un anno fa avevo avuto un’esperienza molto positiva al Villaggio Salinello di Tortoreto Lido (TE). Io penso che, per una persona disabile, trascorrere un periodo in un ambiente che offra al tempo stesso il contatto con la natura e la possibilità di spostarsi in modo completamente autonomo, sia un’esperienza assolutamente rigenerante e benefica dal punto di vista psicologico.

Spazi verdi Getur
Il villaggio presenta al suo interno spazi verdi molto ampi, e del tutto accessibili alle persone disabili

Come ho ampiamente spiegato in questo lungo articolol’autonomia negli spostamenti è una componente essenziale della fiducia in se stessi di qualsiasi persona. Per questo motivo il Villaggio Getur è pieno di persone disabili che vi vanno in vacanza, ed è con soddisfazione che ho visto numerose persone fare uso della carrozzina elettrica, uno strumento che, come ho scritto in quest’altro lungo articolopotenzia parecchio l’autonomia di molte categorie di disabili. Il Villaggio è interamente privo di barriere, e chi si sposta in carrozzina può spostarsi a proprio piacimento su tutta la sua superficie, spiaggia riservata compresa: vi sono infatti delle passerelle per accedere agli ombrelloni. Anche i quindici residence contengono numerose camere perfettamente attrezzate, e in questo concetto sono comprese le docce senza gradino, cosa importante perchè numerose strutture che si spacciano come accessibili, hanno le docce con uno scalino. Sebbene anche altri residence contengano camere attrezzate, il residence dove spesso vengono indirizzate le persone disabili è “Alle Vele”, che è a ridosso della spiaggia e che peraltro è dotato di menù per celiaci e di impianti per la dialisi.

… meno che dentro l’ Auditorium!

Dal mio specifico punto di vista di persona disabile partecipante al torneo di scacchi, però, ho vissuto un’esperienza alquanto frustrante. Sul bando del torneo c’era scritto “sala di gioco accessibile alle persone disabili”, un’affermazione che si è rivelata non vera. In primo luogo, per raggiungere la sala di gioco, che si trova al primo piano dell’ Auditorium, si dovevano aprire ben due porte molto pesanti: una persona in carrozzina con entrambe le braccia funzionanti e robuste ce la dovrebbe fare, le altre categorie di disabili sicuramente no. Una mancanza ancora più grave è che il primo piano, per quanto molto ampio, non contiene nessun bagno; per raggiungere il bagno più vicino occorre riscendere al piano terra con l’ascensore, percorrere almeno 30-40 metri e aprire un’altra porta pesante.

La sala gioco del torneo di scacchi: bella ma inaccessibile
La sala gioco del torneo di scacchi: bella ma inaccessibile

Per me, che ero venuto senza carrozzina e che con la stampella cammino molto più lentamente degli altri, era un’impresa proibitiva. Gli organizzatori e l‘arbitro Paolo Silveri sono stati molto disponibili nei miei confronti, e al primo turno hanno acconsentito a farmi giocare in una saletta vicina ai bagni. Questa sistemazione però si è rivelata abbastanza infelice, sia perchè mi isolava dal resto del torneo, sia perchè nella saletta faceva un caldo incredibile. Dal secondo turno in poi, ho giocato al primo piano insieme a tutti gli altri; quando dovevo andare al bagno, uno degli organizzatori mi ci trasportava su una carrozzina manuale, prontamente fornita dalla signora Nicoletta del villaggio Getur. Anche così, però, penso che impiegassi più tempo degli altri giocatori per andare al bagno, soprattutto nelle ultime decisive partite durante le quali sono dovuto andare al bagno un paio di volte, e ciò mi ha indubbiamente penalizzato. Inoltre io, come detto, avevo scelto la vacanza al villaggio Getur proprio per avere la possibilità di muovermi in totale autonomia. Limitatamente al torneo di scacchi, che indubbiamente rappresentava la parte più importante della vacanza, tale autonomia è andata a farsi benedire.

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Giulio Simeone

Pubblicato da Giulio Simeone

Giulio Simeone is a web journalist based in Rome, Italy. He graduated in Mathematical Sciences in 2002, then he worked several years as a software developer and later, around 2010, began to turn his efforts to journalism. Now he writes for the web magazines www.sociale.it and www.socialplace.it, that are published by the company he works for. He speaks fluent Italian, English, and Spanish, his e-mail address is [email protected]

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