FOCOLAI MONDRAGONE-BOLOGNA, SOLO 2 IN OSPEDALE: IL FALSO ALLARMISMO DEI MEDIA

di Giulio Simeone

Roma, 23 giugno 2020

I focolai di Bologna e di Mondragone costituiscono un esempio di come giornali e TV possono distorcere la realtà in modo grave, dando ai cittadini l’ impressione errata che in Italia ci sia ancora un’emergenza coronavirus. Andando ad indagare e a scavare, si sccpre che dei 135 contagiati complessivi, soltanto 2 hanno necessitato di ricovero in ospedale, e che soltanto altri 12 manifestano dei sintomi, che potrebbero anche consistere in lieve raffreddore oppure tosse. Quei pochi che hanno riportato sintomi sono a Bologna, a Mondragone nulla di nulla. Questo in piena linea con ciò che afferma ormai la maggior parte degli scienziati, ovvero che in Italia il virus sia diventato clinicamente irrilevante: anche chi risulta positivo al test, ha ben poche probabilità di ammalarsi.

Eppure, tra i moltissimi articoli che ho trovato, non ce n’è uno che riportasse nel titolo che in realtà la stragrande maggioranza dei contagiati sta bene e non presenta sintomi. Inoltre, nessuno che si sia preoccupato di come stiano quelle due persone ospedalizzate, che mi sembra la cosa più importante di tutta la vicenda. L’ importante era uscire con un titolo che facesse clamore, e che facesse credere ad una recrudescenza del virus: un titolo che fosse scritto in modo corretto, ad esempio “Molti contagiati a Bologna e Mondragone, ma soltanto 2 in ospedale”, sarebbe stato letto da molte meno persone.

Quindi: non preoccupatevi troppo di quello che scrivono i giornalisti web, alcuni sono asserviti al potere, molti altri sono soltanto dei disperati che cercano di giustificare la loro esistenza ottenendo qualche decina di click in più. Ormai la probabilità che avete di venire contagiati in modo grave dal virus è bassissima, quindi andate in giro e godetevi l’ estate senza farvi troppi problemi. Il pericolo più rilevante è che alcune di forme di virus rimaste più aggressive provengano dall’esterno, visto che il governo non sta adottando un minimo di ragionevolezza nello stabilire da quali nazioni è possibile entrare, il concetto di fenomeno che è presente in maniera difforme sul territorio è una cosa che va al di là della capacità mentali dei suoi componenti; ma di questo preferisco parlarne nel prossimo post.

Giulio Simeone

Pubblicato da Giulio Simeone

Giulio Simeone si è laureato in Matematica all' Università di Roma Tre nel 2002, e successivamente ha svolto svariati tipi di professioni. Quelle coltivate in modo più approfondito sono quelle del programmatore, del giornalista web, del traduttore e dell' imprenditore turistico. Da tutte queste professioni, in buona parte interconnesse fra loro, ha ricavato grandi soddisfazioni. Parallelamente a esse, ha coltivato la passione per le lingue straniere: conosce bene l' inglese e lo spagnolo, e se la cava con il francese. Il suo indirizzo e-mail è [email protected]

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