DISCORSO DI CONTE, QUANTO PRESSAPPOCHISMO

 

 

 

 

di Giulio Simeone

Roma, domenica 26 aprile 2020

Insomma … io sono contento che il lockdown verrà allentato con molta gradualità. Ma per il resto il discorso di Conte è veramente sconcertante, e trovo gravissimo che la gestione di questo problema non sia stata messa in mano a persone altamente qualificate, e in grado di affrontare il problema con strumenti e metodi di alto livello. Da chi è composto questo team di esperti? Dai suoi amici del bar di Volturara Appula?

Anche questa volta sono state partorite misure assolutamente generiche, pressappochistiche e che non tengono minimamente conto che questo virus, per quanto terribile, è ben lontano dal colpire tutti e ovunque allo stesso modo. Non è stata fatta una sola distinzione per regioni, in Umbria e in Lombardia verranno applicate esattamente le stesse misure. Praticamente non si è distinto neanche per fascia d’età, salvo una generica raccomandazione alle persone anziane a stare a casa.

Già questo basterebbe a connotare negativamente le misure del governo, poi tutta una serie di regole rigide che sono ben lontane dal colpire nel segno, come purtroppo spesso succede in questo singolare paese. Il divieto quasi totale di andare da regione a regione, ma perchè qualcuno non spiega a Conte che Frosinone ed Isernia, pur trovandosi in regioni diverse, sono molto più vicine che Frosinone e Civitavecchia? Perchè qualcuno non gli spiega, allo stesso modo, che andare dall’ Umbria allla provincia di Viterbo, o viceversa, ha una pericolosità quasi nulla, perchè sono entrambe zone molto povere di contagi?

Trovo anche molto grave che non sia stata detta una sola parola sull’ inquinamento, quando è ampiamente dimostrato che le polveri sottili contribuiscono a far viaggiare il virus, e moltiplicano per molte volte la distanza dalla quale una persona può contagiare un altra. Tra i primi a ricominciare ad aprire sono i cantieri edili, che devastano il territorio e in molti casi avvelenano i polmoni di chi ci “lavora”, aumentando la probabilità di contrarre il virus in modo grave. Mentre non è possibile andare a trovare una persona che abita ad un chilometro di distanza, a meno che essa non sia un parente.

Potrei fare tanti altri esempi, ma mi fermo qua. C’è sicuramente di peggio di Conte, Bolsonaro, Trump, il demonio sceso in terra. Ma in Europa siamo gli ultimi degli ultimi, e il numeri che abbiamo ci stanno tutti. Questo virus è un nemico terribile e richiede ai cittadini dei sacrifici nella libertà di movimento e di socializzazione. Ma ciò non vuole affatto dire che il governo stia limitando tutte le libertà per qualche scopo, per esempio quelle dei cittadini dell’ Umbria che potrebbero senz’ altro, sempre con cautela, ripartire più velocemente degli altri.

Invito tutte le persone di buon senso a ribellarsi, per carità senza mettere in atto comportamenti che favoriscano i contagi,e a far sentire la propria voce perchè questa dura battaglia contro il virus sia condotta in modo più serio e razionale, limitando le libertà dei cittadini soltanto là dove è veramente utile, e tenendo nella dovuta considerazione il loro benessere psicofisico.

Giulio Simeone

Pubblicato da Giulio Simeone

Giulio Simeone is a web journalist based in Rome, Italy. He graduated in Mathematical Sciences in 2002, then he worked several years as a software developer and later, around 2010, began to turn his efforts to journalism. Now he writes for the web magazines www.sociale.it and www.socialplace.it, that are published by the company he works for. He speaks fluent Italian, English, and Spanish, his e-mail address is [email protected]

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