TRE ARTI PARALIZZATI, GUIDA CON UN JOYSTICK

Il Centro Protesi INAIL di Budrio ha costruito ad Andrea Lo Niglio, gravemente menomato per un infortunio, una macchina che si può guidare con un solo arto


di Giulio Simeone

Roma, venerdì 22 luglio 2016


Nove anni fa, un gravissimo incidente: la moto che si schianta contro un furgone, le gambe e il braccio sinistro irreversibilmente paralizzati, la vita che sembra spezzata. Eppure il catanese Andrea Lo Niglio, adesso 49enne, piano piano è riuscito a riemergere: va bene, tre arti su quattro non li potrò mai più utilizzare, allora cerchiamo di ottenere il massimo da quello che ancora funziona. Grazie anche alla tecnologia che avanza a passi da gigante, la tenacia di Andrea è stata premiata molto oltre quello che lui stesso poteva immaginare: adesso Andrea possiede un’automobile ipermoderna che riesce a guidare con il solo braccio destro e con alcuni comandi vocali. Vediamo più in dettaglio come funziona quest’incredibile veicolo che permette di fare con un solo arto quello che le persone comuni fanno con tutti e quattro gli arti.

Come funziona l’automobile

L’automobile si può guidare mediante un joystick ad alta sensibilità che consente, solo con movimenti lievissimi, di accelerare, frenare, sterzare a destra e a sinistra. Il resto, ovvero i comandi ausiliari (frecce, accensione luci, ecc.) si attiva tramite comandi vocali. Le “magie” non finiscono qui: come fa Andrea a salire e scendere dalla vettura? Viene aiutato? Neanche per idea! Infatti, Andrea ha la possibilità di salire e scendere dalla macchina con tutta la carrozzina: tramite un telecomando, infatti, egli può azionare una pedana elevatrice che lo solleva e lo fa entrare nella vettura, oppure lo fa uscire e lo porta giù. Visto che lo scopo è quello di assicurargli una totale autonomia, Andrea deve essere in grado di perfezionare tutte le fasi dei suoi spostamenti da solo.

Il lavoro del Centro Protesi INAIL

Ma come si è arrivati alla realizzazione di tale automobile? Essa è il risultato conclusivo di un lavoro durato ben tre anni che è stato portato avanti dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio(Bologna). Tale Centro ha progettato e messo a punto l’automobile in base alle capacità residue di Andrea e la cosa bella, soprattutto per Andrea, è che la spesa di circa 80000 Euro è stata sostenuta interamente dall’ INAIL: infatti tale cifra, considerata la gravità delle menomazione di Andrea, era dovuta dall’ente perché l’incidente era occorso sul tragitto di ritorno dal lavoro. Il progetto dell’ INAIL Il Centro Protesi si è fatto carico anche dell’addestramento di Andrea alla guida del veicolo e dell’ iter per il conseguimento della Patente B, che nella foto in basso Andrea mostra con orgoglio.

Valorizzare al massimo ciò che si può fare

La storia di Andrea è la dimostrazione che, piuttosto che lamentarsi per ciò che non si può fare – e non parliamo solamente di disabilità – è preferibile valorizzare e godersi al massimo ciò che si può fare. Andrea si è ritrovato con tre arti paralizzati e soltanto un arto funzionante: ha valorizzato al massimo quello funzionante ed è riuscito a tornare a guidare l’automobile, il che gli assicura un livello di autonomia non lontano da quello delle persone normodotate. Certo, nella sua grande sfortuna è stato fortunato ad avere il supporto ed il sostegno economico dell’INAIL, senza il quale con tutte le probabilità non avrebbe potuto avere l’automobile.

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Giulio Simeone

Pubblicato da Giulio Simeone

Giulio Simeone is a web journalist based in Rome, Italy. He graduated in Mathematical Sciences in 2002, then he worked several years as a software developer and later, around 2010, began to turn his efforts to journalism. Now he writes for the web magazines www.sociale.it and www.socialplace.it, that are published by the company he works for. He speaks fluent Italian, English, and Spanish, his e-mail address is [email protected]

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